Day 810

Generazione Boh

Oggi, addì 11 luglio 2017, il quotidiano La Repubblica, nella sua veste online, riporta la seguente notizia: ci sarà a Genova un concorso, per entrare a lavorare nei vari ospedali come infermiere. Di per sé non dovrebbe far notizia una cosa del genere, se si esclude ovviamente i diretti interessati, ma in realtà è una fotografia eloquente della nostra generazione. Quella nata a cavallo degli anni ’80, che oggi prega per trovare un lavoro ed è disposta ad umiliarsi per averne uno. A questo concorso si sono presentati DODICIMILA candidati, a fronte di DUECENTO posti. Un ottimo e solido 0,016% di possibilità di entrare.

Siamo una generazione storta, formata dall’ignoranza e dall’inesperienza. Ma di chi è la colpa?
Non capiamo il reale valore dei soldi e spesso del lavoro. Ma di chi è la colpa?
Se la generazione prima di noi, non ci ha trasmesso alcun valore sociale, non ci ha insegnato il senso civico, perché volete incolpare noi?
Quando vi barricate dietro alle frasi fatte tipo: “voi giovani di oggi volete tutto e subito”, di preciso a quale tutto e quale subito vi state riferendo?
Quando una ministra ci dice che la nostra generazione è “choosy” fondamentalmente a cosa vi riferite? Alla nostra voglia di lavorare? Ma se non ci permettete di lavorare perché ci avete fatto studiare?
Perché ci avete ingannato con la storia del diploma e dell’università, se neanche una laurea ti permette di avere una vita dignitosa? Però quando usciamo da scuola abbiamo quasi 30 anni, e siamo troppo vecchi per essere apprendisti e troppo inesperti per poter lavorare.
Quando eravate nei posti pubblici e mangiavate lo stipendio, di preciso a cosa pensavate? Adesso che i soldi non ci sono più, non vi sentite in colpa?

Ci avete mangiato e distrutto il futuro, adesso pretendete di insegnarci a vivere.

A voi dirigenti politici, che dal vostro scranno tentate qualcosa per noi giovani, presentatevi a un concorso come quello di oggi a Genova. Provate a farlo. Provate a vivere con i genitori anche oltre i 30 anni. Provateci. Provate a capire cosa vuol dire mantenere una famiglia con 700 euro.
Dateci l’esempio che ci è mancato. Non è mai troppo tardi per farlo. E chissà, forse vi renderete conto anche del male che ci avete fatto.

 

Non ci fermiamo alle precedenze
Ma ci fermiamo alle apparenze
Abbiamo più punti interrogativi che punti di riferimento
Guardiamo tutti le stesse cose
Indossiamo gli stessi vestiti
Mettiamo le stesse scarpe
Siamo specchi che non riflettono
Prigionieri del presente in un paese senza futuro
O reagiamo o ci troviamo a cucire l’orlo del baratro
E a quel punto i rimorsi faranno più male dei morsi

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