1 Dicembre 2009 di freespotty
A volte la logica dell’evoluzione è strana. Molto strana.
Mi ricordo di aver studiato che, ai tempi in cui Roma era l’Urbs, l’omosessualità non solo veniva tollerata, ma addirittura era cosa normale. Anche fra i ranghi più alti della società.
Oggi è invece il tabù dei tabù. E non c’è modo di far cambiare idea.
Oggi a Milano c’è stata un’altra aggressione a un 50enne reo di essersi fermato in luogo di prostituzione maschile. Seguito è stato poi picchiato al grido di “brutto frocio” dentro un McDonald’s.
A 2000 anni di distanza dai Romani, non solo non ci siamo evoluti dal punto di vista mentale sull’argomento sessualità, ma se possibile siamo tornati indietro.
Nel 2010 non siamo ancora liberi di poter scegliere con chi passare la nostra vita e come vivere la nostra sessualità. O meglio..la scelta c’è. Una scelta sola. Eterosessuale.
Altrimenti l’esaltato di turno, vestito di nero in ricordo nostalgico di quando i “diversi” li catturavano davvero, si sente libero di poter seguire, pedinare, fermare e picchiare il primo omosessuale di turno che ha avuto la sfortuna di trovarsi lì nel momento sbagliato al posto sbagliato. Nel nome di una superiorità che si auto-attribuisce e che scaturisce da chissà quale ragione e motivo.
La cosa piacevole è che anche la scienza sta smontando, a colpi di prove certe e scientifiche, questa superiorità giorno per giorno.
Tag: evoluzione, sessualità
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26 Novembre 2009 di freespotty
Di oggi la notizia che il senato italiano ha votato, a maggioranza favorevole, il testo che prevede lo stop della commercializzazione della pillola abortiva. Tale RU486.
La pillola è presa da milioni, MILIONI, di donne in tutto il mondo e a occhio non mi sembra che ci sia stata una strage di donne morte per essa, o che hanno avuto problemi di salute.
La motivazione che i partiti, LegaNord, PDL e UDC, hanno dato è sempre la stessa. Citano il decadimento morale, citano il decadimento dei valori, citano la troppa facilità con cui queste persone abortirebbero, provocando così un’offesa alla sacralità della vita. Stessi discorsi, stesso oscurantismo, stesso bigottismo.
Così dimostriamo ancora una volta di più, se mai ce ne fosse bisogno, di non sapere aprirsi a uno spiraglio di novità, di non sapere stare al passo col progresso, di non saper tutelare i diritti personali di tutti, ma si tende a conservare solo quelli di pochi. Diamo ancora una volta la dimostrazione che in questo paese andiamo avanti, non facendo niente. Anzi, se possibile, logoriamo così tanto alcuni temi sociali, da arrivare persino a vederli con occhio critico.
Stai a vedere che presto ricominceremo a discutere, non solo della pillola, se è il caso di impedire o meno l’aborto.
Di qualche giorno fa, invece è la notizia di quel ragazzo che era dato in coma vegetativo, quasi morte celebrale e invece era solo paralizzato, e non riusciva a parlare. A parte gli strombazzamenti a destra e sinistra, lo sventolare ai 4 venti della notizia come monito a chi parla del testamento biologico, sarebbe bene informarsi su internet su questa vicenda, perché alla tv la notizia è stata più volte “riadattata”.
E intanto la Chiesa, gongola e vince ancora…
Tag: aborto, chiesa, RU486, senato, testamento biologico
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24 Novembre 2009 di freespotty

In America sta diventando sempre più frequente l’uso, legale, di marijuana assunta per scopi terapeutici.
Al punto che in Oregon, a Portland, nasce il primo Marijuana café, un pub che offre le il menù tipico del pub più l’aggiunta di marijuana.
E’ aperto solo la sera e chi richiede la marijuana deve farlo dietro ricetta medica obbligatoriamente.
Sicuramente è una novità non da poco negli USA.
Si può esser d’accordo o meno, ma sicuramente rappresenta un passo avanti verso la liberalizzazione delle droghe leggere. Se sia giusto o sbagliato, nessuno può dirlo. Staremo a vedere.
Tag: oregon, portland, pub
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23 Novembre 2009 di freespotty

Credo che sia la prima volta nella storia di un paese civile e avanzato, che viene fatta una manifestazione, per chiedere espressamente le dimissioni del presidente del consiglio.
La cosa bella è che tutto questo movimento nasce spontaneamente dalla rete, non si tratta di propaganda politica in quanto non è presente nessun partito ufficiale come sponsor del movimento e in pochi mesi ha raggiunto più di 300.000 adesioni. E una visibilità che raggiunge anche l’estero, con alcuni quotidiani stranieri che riportano la cosa.
A questo si aggiungono anche le 335.000 firme alla lettera che Saviano, l’autore di Gomorra, ha scritto al premier. Nella lettera si chiede, in maniera del tutto pacata, l’annullamento del procedimento che porterebbe alla legge sul processo breve.
Da questi due episodi emerge chiaro e forte il disagio di una parte molto ampia di popolazione che è in serio imbarazzo per le azioni a cui il capo del governo ci mette davanti. Convinto di dover rappresentare solo la parte di elettori che lo ha votato. E forse neanche quelli, se le leggi riguardano solo lui.
Eppure dovrebbe rappresentare tutti, lo dice anche la costituzione su cui lui ha giurato. Ma l’ha letta??
Spero che il No-Berlusconi Day riesca come nelle più rosee aspettative, che se anche lui non si dimette si rende conto che è sempre più solo.
Tag: manifestazione, rete, Saviano, noberlusconiday
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15 Novembre 2009 di freespotty
“Al varo la nuova finanziaria, che vede sparire 80 milioni di euro destinati alla ricerca!” così esordiva repubblica.it ieri 14/11.
Ovviamente il giorno dopo: “Nessun taglio alla ricerca, è una notizia assolutamente falsa.” La replica del ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini.
”La banda larga e’ un investimento prioritario per il Paese. Non farla sarebbe come non aver fatto l’autostrada del Sole” .Così il ministro Scajola anche lui ieri.
Giusto una settimana fa, ne veniva denunciata l’impossibilità dell’attuazione per mancanza di fondi dallo stesso ministro.
La nuova influenza non è pericolosa. Non c’è bisogno di creare allarmismi. Salvo poi il giorno dopo dire: “La situazione è seria, bisogna prenderla con le dovute cautele”.
Questi sono solo tre degli esempi delle ultime settimane.
Siamo arrivati ad un punto, dove non esistono più i fatti. Solo opinioni. Dichiarazioni smentite dopo un quarto d’ora, parole dette e poi rimangiate, confessioni fatte che poi vengono aggiustate in quanto incapaci di assumersi una qualunque responsabilità, di fronte al cittadino, per paura di perdere consensi.
Si processano le trasmissioni televisive, di approfondimento giornalistico, perché manca il contraddittorio. Come se ci fosse bisogno di un contraddittorio sui fatti. La politica dell’apparenza e dell’inganno, della notizia e della censura, del consenso da guadagnare ad ogni costo per non perdere potere. Un sistema marcio. Che non può durare in eterno..
Tag: contraddittorio, fatti, notizie, opinioni
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13 Novembre 2009 di freespotty
Eccoci qua. Come ogni anno, a Livorno, quando si arriva ai primi di novembre sentiamo il bisogno di farci del male e quindi cominciamo a ricordare le pagine più nere della nostra storia.
Si perché ormai da qualche tempo, si è presa l’abitudine di festeggiare la battaglia di El-Alamein che fu uno di quei conflitti decisivi (FORTUNATAMENTE) per le sorti della seconda guerra mondiale. Le truppe del generale Montgomery sferrarono l’attacco vincente alle truppe della “volpe del deserto”, ovvero quel Rommel che guidava le forze dell’asse. La battaglia fu un completo successo per le forze britanniche e fu un completo disastro per gli uomini tedeschi, ma peggio ancora per i parà Italiani, poiché si salvarono solo poche centinaia di soldati.
Questa celebrazione, se fosse fatta per ricordare una battaglia che simboleggiò la svolta nel conflitto mondiale dell’epoca, insieme alla battaglia di Stalingrado, potrebbe anche andare bene. Quello che non capisco io è perché questa celebrazione, sia fatta dai parà stessi, che in quella battaglia ci persero faccia e, peggio ancora, vite umane in quantità industriali.
Celebriamo una battaglia fatta a fianco dell’esercito che rappresentava la nazione guidata dal più grande criminale della storia.
Anziché nasconderci e vergognarci di questa triste pagina del nostro passato, la ricordiamo con tutti gli onori del caso.
Solo in Italia, può avvenire una cosa del genere..
Se a questo aggiungiamo anche la giornata istituita in ricordo dei morti per le “missioni di pace” dove ci presentiamo con armi, carri armati e soldati in casa di altri, uccidendo ogni giorno decine di civili del posto, mi chiedo poi da dove venga quel senso di appartenenza alla Croce del Cristo che invocava amore, pace e perdono a discapito SEMPRE della violenza, anche in punto di crocifissione, quando veniva torturato e deriso. Ci bagniamo la bocca di belle parole, di appartenenze, di cultura, di radici e di tradizioni. E poi celebriamo le guerre! Chiamala ipocrisia..
Forse se cercassimo di evitare certe figure, si rispetterebbe chi in guerra c’è morto davvero, chi la vita ce l’ha persa da civile e chi è stato costretto a parteciparvi. Ma ho come l’impressione che con la mentalità che abbiamo oggi, sia questa solo un’utopia.
Tag: celebrazioni, el alamein, guerra mondiale, pace, utopia
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13 Novembre 2009 di freespotty
Tag: annozero, satira, vauro
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12 Novembre 2009 di freespotty
A volte mi chiedo, vista la troppo insistenza, se veramente abbiamo un Premier perseguitato dai giudici, se veramente quello che fa è per se stesso,oppure se il suo comportamento è una cosa normalissima, messa in evidenza da una sinistra frustrata, che non riesce a vincere le elezioni e spara a zero sul Premier, vittima sacrificale in quanto vincente al suo posto. Perché se ci fosse veramente qualcosa di strano, possibile che l’Italia non faccia niente?
Per quanto addormentato sia questo belpaese, a tutto c’e un limite. O no?
E poi tutte queste accuse di stampa comunista, giudici comunisti, politici comunisti (magari).
L’unico modo per fugare ogni dubbio è quello di vedere cosa dice la stampa estera.
E se la Spagna, con il suo “El paìs” che titola: Berlusconi pacta una reforma judicial para librarse de dos procesos, fa poco testo viste le schermaglie estive proviamo a vedere cosa dice l’Inghilterra, per definizione culla – insieme agliUSA – della democrazia.
Allora ti imbatti nei maggiori quotidiani inglesi come ad esempio il “Times” che titola: New law could stop Silvio Berlusconi from facing corruption charges. Ah bene!
No vabbè, potrebbe essere solo una coincidenza. Forse è meglio provare col “Financial Times”, lì sono tutti economisti, di comunisti ce n’è pochi, sicuramente diranno qualcosa di positivo: Berlusconi clears path for judicial reform. E due!
No ma sicuramente sarà un ulteriore caso, a svantaggio del Premier, pover’uomo. Forse il “Daily Telegraph” non la pensa come gli altri: Silvio Berlusconi accused of changing laws to his advantage.
Se tre indizi fanno una prova, qui c’è sotto qualcosa.
Per carità, sono quotidiani i cui giornalisti hanno – come tutti - le loro idee, le loro opinioni e in quanto tali opinabili. Ma se all’estero dicono le stesse cose che dice la “sinistra” in questo paese, non è che forse il Presidente del Consiglio sta cercando di “salvarsi la pelle” con le sue leggi? Non è che forse non è la magistratura a perseguitarlo, ma lui a perseguitare i giudici commettendo reati su reati, che inevitabilmente devono esser poi giudicati?
A questo punto restano una sola domanda:
Abbiamo un capo di governo che è un furfante o forse è l’Europa che sta avendo un ritorno di fiamma comunista, anche nei paesi dove il comunismo non c’e mai stato?
Ma essendomi fatto un’idea ormai su chi governa questo paese, ho paura che quest’ultima domanda sia piuttosto retorica.
Ps: mi correggo, ho paura che non ci sia un limite!
Tag: daily telegraph, el pais, financial times, stampa, times
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11 Novembre 2009 di freespotty
Cos’è la giovinezza? Un sogno. Cos’è l’amore? Il contenuto del sogno.
Una frase che in un momento di riflessione intenso, fa capire quanto male stiamo facendo a questa terra, a noi stessi e alle generazioni future, in un contesto come quello moderno basato sulla ricchezza e sulla violenza.
Il più forte che vince sul più debole.
Un omaggio alla memoria del filosofo dell’esistenzialismo nel giorno in cui ricorre il suo anniversario di morte.
Tag: citazioni, Kierkegaard
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11 Novembre 2009 di freespotty
Era il 9/11 di venti anni fa che cadeva il muro che divideva una città e allo stesso tempo il mondo intero. Un evento che per molti è stato l’inizio di un mondo che si lasciava alle spalle la vecchia mentalità del novecento, fondata sulle ideologie, vedeva la vittoria del sistema capitalista su quello sovietico e si avviava in per un futuro più “libero”. Per altri non ha portato a niente di diverso, se non gettare nel panico chi, nella logica sovietica era nato e che in quel momento perdeva ogni punto di riferimento.
Nonostante i punti di vista personali, la data sicuramente ha la sua importanza storica e si comincia con speciali (su tutte le reti, giornali e siti web) che rievocano quei giorni e quel contesto storico.
Come sempre però chi interviene non sempre è all’altezza dell’argomento di cui discute. Su La7 ad esempio, gli ospiti in studio nella trasmissione “Omnibus” dopo un primo momento tranquillo, cominciano a equiparare il comunismo al fascismo. A farlo un esponente PDL in piena estasi propagandistica, e un radicale. Additando come logico senso di paragone, il numero dei morti. L’unico che cercava di tenere la discussione su un livello un attimino più alto, che non fosse la spicciola propaganda, era il direttore di “Liberazione”, che però si perdeva molto in discorsi piuttosto contorti e poco chiari.
Poi le varie uscite del ministro La Russa che vuole equiparare i partigiani ai repubblichini.
Poi la nipote di Mussolini che è in parlamento. Avvenisse in Germania ci sarebbe una sommossa popolare.
Poi i vari libri dello “storico del revisionismo” Giampaolo Pansa.
Poi il premier che indica tutti coloro che lo ostacolano come comunisti. E’ un messaggio forte che passa per chi lo ascolta. Comunista = personaggio negativo.
A questo punto viene da chiedersi se questa voglia matta di equiparazione delle ideologie è un fatto circoscritto a poche “menti” o se c’e qualcosa di più dietro.
Si viene poi a sapere della proposta di legge 1360 (http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0011740) che a giugno dello scorso anno è stata presentata alla camera, e che solo grazie all’intervento di chi è sceso in piazza lo scorso 25 aprile è stata revocata. La suddetta legge prevedeva l’equiparazione dei combattenti di Salò ai partigiani durante la celebrazione della memoria storica.
Finché non si capisce che le due ideologie non sono paragonabili. Finché non si capisce che mentre qualcuno fucilava in nome del ventennio e di tutti i valori di odio, morte e guerra che ha portato il fascismo, nello stesso momento altri combattevano per abbattere questo muro di violenza. E che in seguito hanno provveduto in maniera fondamentale alla liberazione dal regime, la nascita della Repubblica e della Costituzione. Finché non capiamo questo e ci incazziamo come iene, quando sentiamo qualcuno che vuol toccare il 25 aprile, la resistenza o semplicemente porre il paragone, allora, fino a quel giorno, è giusto che teniamo un premier come quello che abbiamo..perché non siamo capaci di reagire.
Tag: memoria, partigiani, revisionismo, storia
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