“Testa o croce?” “Io prendo la moneta!”

26 settembre 2011

Erano gli anni ’70. L’Italia, come sempre, era divisa a metà. Chi guardava al centro con tendenze destroso-liberal-cattoliche e chi, invece, sperava che un giorno tutti saremmo stati alla pari, sperava in una statalizzazione di massa, e non si vergognava a definirsi comunista. C’erano “il signore”, “il borghese” e c’era “l’operaio”. C’erano Aldo Moro e Enrico Berlinguer.

L’atteggiamento dell’Italiano è sempre il solito. Si lamentava, voleva di più, voleva questo e quello. Ma c’era una politica dietro. Limitate dall’ideologia, è vero, ma era la stessa ideologia che faceva si che si mantenesse una linea guida generale. Un Democristiano non avrebbe mai votato per un PCI, e men che meno il contrario.

Adesso vedo solo tanta confusione. Il denaro che la fa da padrone, nella politica estera (da sempre) e in quella interna, prende il posto dell’ideologia. Adesso c’è “il miliardario” e “il borhese-operaio”. Debito pubblico che aumenta e Stato che rischia il fallimento. C’è Berlusconi e l’anti-Berlusconi. E’ sparita la destra (che non è certo rappresentata da Berlusconi) ed è sparita la sinistra (che guarda alla chiesa e agli ex-MSI).

Ma, arrivati a questo punto, siamo così sicuri che le ideologie fossero sbagliate?

Ma soprattutto, in questo contesto mi vien da dire…
E come ne usciamo, da qui? Questo disastro creato dalle vecchie generazioni, chi lo paga? Noi, non penso…ha paura di no.

Swiffer, polvere e Nietzsche.

25 settembre 2011

Dunque, dunque, dunque…..swiffer…guanti…finestra aperta perché la polvere che si alza è noiosa (come la sveglia alle 6.30 di domenica mattina) e ci siamo…
Avviciniamoci alla bacheca di questo blog e togliamo un po’ di polvere, odore di chiuso e quei ragnetti tanto cari ai superstiziosi che, possono anche morir dalla paura e dal terrore, ma non li uccidono perché dice che portino soldi e…..si, sono anche io tra quelli!
Struscia sulla data……swif…
struscia sul titolo….swif….
14 settembre 2010 —> 25 settembre 2011. Pensavo meno.

Il fatto è che scrivere non è, semplicemente, metter giù parole, almeno non lo è per chi pensa che scrivere lo aiuti a togliere quei pesi, quei mattoni che stanno sullo stomaco, ma che nella vita di tutti i giorni non escono quasi mai. E poi se sono mattoni e son pesanti, allora, sono anche scomodi, e mica voglio litigare perché ho da dire qualcosa.

E’ un po’ come cercare di suonare la chitarra, la tua canzone preferita con dolcezza e pieno d’amore, ma, in quel momento, incazzato come una iena, vuoi soltanto sfogarti. Non riesci. Finisce che prendi il plettro, te lo stringi nelle dita della mano destra come se stessi fermando una emorragia al dito, la sinistra gira tra le corde alla ricerca del tasto giusto, come un predatore in cerca della preda,  e quando lo trovi ci crei così tanta pressione come se volessi tatuarlo sulle dita e sul manico. E il braccio destro che va su e giù come quando si martella un chiodo su un muro di cemento armato per…..un quadro!
Ma la musica è diversa, la musica muove corde che lavorano nel subconscio e alla fine ti rilassa con la soddisfazione, fugace, di un momento, che ti ha fatto pensare ad altro, ti cambia la giornata e va via. A soddisfare qualcun’altro. Ma ti lascia un mix, di adrenalina e relax che ti ha alleggerito e ti fa dire:”Ah, ci voleva!”

No, la scrittura è diversa. Quella rimane. Rimane lì a farsi vedere, rivedere, ricontrollare. Ti prende in giro. E’ vanitosa, sai?. Ti deride. Sa che puoi cambiarla e renderla migliore e sa che lo farai. Migliorerai ogni passaggio, fino a che, a un certo punto, l’hai talmente migliorata da esserti infilato nel labirinto scontato e monotono della banalità. E perché migliorarla? Perché sei, nello stato precedente di incazzatura e vuoi che qualcosa, almeno qualcosa, sia al suo posto tutto chiuso e definito. Lo voglio controllare.
Scrivere deve essere un piacere. Non sempre e solo uno sfogo. Mica ci devo lavorare. Mica ci devo mangiare. E allora per scrivere devi esser sereno.

Ecco. E’ sempre una questione di testa.

E al termine di un anno, di un anno pazzo, di un anno costellato di “testa o croce” da cui non sai neanche tu se sperare che esca l’uno o l’altro, finalmente si sta facendo luce, forse diversa da quella che mi aspettavo, ma è sempre una luce.

Cambiato, vivente e cresciuto. E cosa è cambiato? Che se, davanti a te, c’è l’ombra più scura, non devi far altro che girarti, vuol dire che la luce arriva dalle tue spalle.
Voglio chiudere con un aforisma di Nietzsche che forse lo riassume in pieno quest’anno pazzo. Lui diceva così:”Le donne sembrano sentimentali, mentre gli uomini lo sono! Ma la  felicità non è fare tutto ciò che si vuole, bensì volere tutto ciò che si fa. E la saggezza migliore, dopo, è quella che ti fa tacere e passare oltre. Ecco, adesso l’ho imparato!

The “New Costituzione”

14 settembre 2010

Su una cosa il Premier ha ragione: “la costituzione è vecchia”!

Orpo, sono 60 anni..anzi di più!! Certo è sempre più giovane dell’età media dei parlamentari, ma si sa..sono dettagli!

E’ altrettanto vero che, essendo un documento importante, non è che la puoi affidare al/alla primo/a ministro/a che ti capita a tiro ad altezza uomo/o anche più giù. E neanche puoi scriverla sulla prima idea che ti passa per la testa. E quindi?

E quindi finisce che la compri e la fai sparire, la tieni segregata nella prima Villa Certosa che trovi e ti presenti in pubblico dicendo di averla letta e la reciti, come Dell’Utri coi diari (falsi) di Mussolini.

Oppure inizi a Scriverla seriamente!

Dunque vediamo, considerando che in 16 anni il paese è cambiato plasmandosi sull’esempio del Napoleone di Arcore, direi che basta fare un giro per le strade, ascoltare la gente e qualcosa viene fuori.

Ad esempio facciamo un giro in tabaccheria.

Ora..è conclamato che siamo in recessione ET crisi et nessuno ha una lira..pardon..euro ET il nostro PIL non cresce dal 1492 ET il lavoro non c’è ET NON SI ARRIVA A FINE MESE.
Allora oggi entro nella mia bella tabaccheria di una cittadina che neanche fa provincia, per pagare un contributo statale (alias multa, stupido divieto di sosta!!), mi ritrovo davanti una fila che neanche quando aprirono il botteghino per il concerto degli U2 si ricorda così tanta fila. Uomini, donne, bambini, madri, nonne, badanti, extracomunitari tutti con in mano la schedina del superenalotto. TUTTI!!
E si limitassero a questo. La sventurata capitata davanti a me, in veste da operaia in pausa pranzo, con ancora addosso il nero dello sporco figlio di lavoro manuale, ha avuto la sfortuna di trovarsi dietro uno che non si fa gli affari suoi e vedo che tira fuori un bloc notes con 3 pagine di numeri da dettare al tabaccaio. In più la ricarica da 5 del telefonino, in più un gratta e vinci da 5 euro:” a posto così, grazie!….anzi no, gioco anche questi due Win for Life”!
Quando il tabaccaio le ha detto:”Sarebbero 20..” ho pensato che forse aveva esagerato e che anche lei se ne fosse resa conto, ma non fu così, e quando anche il figlio si avvicinò con la sua scheda da dare al rivenditore..la quota salì a 25! A cui si aggiunse un:”scusa Giovanni (nome di fantasia riferito al tabaccaio) se ti faccio perdere sempre così tanto tempo, ma è una vita che gioco questi numeri, non posso certo smettere proprio ora!!”
Eh certo..non può mica!! Metti che se ne accorge qualcuno o qualcosa lassù..poi sono dolori eh!! E poi sarà sicuramente l’unica a fare questo ragionamento!!

Ora, lungi da me fare la morale, ma ce ne rendiamo conto di questa deriva? A chi o cosa la dobbiamo?
E quindi che facciamo?

Nel frattempo che noi cerchiamo una soluzione il nostro premier ha scritto già il primo articolo della New Costituzione! (Il new fa molto american-style..!!) E poi ditene male del cabarettista Brianzolo.

ART. 1 : L’Italia è una repubblica Lottomatica fondata sul superenalotto. La sovranità appartiene ai tabaccai, che la esercitano tra una schedina del totocalcio e un pacchetto di sigarette, nelle forme e nei limiti massimi dei numeri da giocare al lotto!!

Adesso tutti ad attendere il secondo articolo che uscirà con Panorama tutti i venerdì a 9,90€ in più rispetto al costo del giornale, e in allegato il Cd di Apicella tratto dal Greatest Hits!

Il “bip” sbagliato.

19 maggio 2010

E’ estremamente interessante vedere come, effettivamente,  siano particolari i metri di giudizio e di scandalo in Tv.
Nel video che ho messo, viene dato il Tapiro d’oro a un “giornalista sportivo” (spero di non offendere chi il giornalismo sportivo lo ha praticato seriamente) in quanto durante una trasmissione televisiva, durante una partita dell’Inter, offende un giocatore nerazzurro (Balotelli) reo di aver gettato la maglia in terra. Probabilmente è un episodio che, non tutti, molti ricordano e che comunque si vede nel video. L’offesa che viene fatta a questo giocatore è, in quanto di origini africane, ma figlio adottivo di due genitori Italiani, “negro di merda”. Premesso che non ne capisco molto il senso, se non quello di cercare di colpirlo offendendo una sua debolezza, anche se debolezza non è. Ma tant’è. Purtroppo sono offese che, nel calcio, ci sono. Sono vigliacche, vili, da disturbati mentali, ma ci sono. Così come ci sono nella vita di tutti i giorni. Noi continuiamo a definirci non razzisti, ma intanto continua a prendere piede un partito come la Lega e ogni settimana vediamo tra le tifoserie di tutta Italia striscioni razzisti e cori della stessa risma.

Ma a parte questa devianza, di cui non voglio star a parlare perché veramente non avrei abbastanza epiteti offensivi, la cosa interessante è un’altra.

Nel video viene “bippata” e “oscurata” la parola merda. E non negro. Cioè, per loro l’offesa è accostare la parola negro alla parola merda. Non li sfiora neanche il fatto che negro possa essere un’offesa. Tant’è che più volte viene ripetuta e fatta leggere tra i sottotitoli.
Questo problema non è un caso isolato. Anche oggi su Repubblica.it, su Gazzetta.it e su Vanity Fair (di quest’ultima non ho la certezza assoluta), si ripropone l’intervista che, sempre Balotelli, rilascia al settimanale rosa. Nell’intervista lui racconta cosa è accaduto prima che il capitano della Roma, Totti, gli desse un calcio violento e cattivo sulle gambe, arrivandogli dalle spalle. E anche in quell’occasione sembrerebbe che Totti, prima di colpirlo, lo avesse apostrofato come “negro di merda”. E anche in questa occasione, in tutte e tre le testate giornalistiche, viene scritto “negro di m…”. Ancora una volta si pensa che a essere censurata debba essere la parola merda, che effettivamente è MOLTO scandalosa, brutta, antiestetica e pericolosa da leggere per un ragazzino. Roba da matti. Io mi ricordo di cartoni animati, tra i quali Dr.Slump e Arale, dove spesso e volentieri di vedevano escrementi a giro per il cartone. Quindi non capisco il senso della censura. Inoltre anche i film ormai hanno dato libero sfogo alle parole, non esiste pellicola dove non si esterni un “merda” o un “vaffanculo” o un “cazzo”.
Probabilmente si pensa che se un bambino va a scuola a dire a un altro:”te sei una merda” è brutto. Se va e gli dice “te sei negro” no. Specie se poi questo è veramente di origini africane.

La stessa cosa accade poi per mille altre trasmissioni, programmi e offese.

Mi ricordo di una “isola dei famosi” dove veniva offesa Vladimir Luxuria appellandola con termine dispregiativo americano di gay, e non fu fatto niente di che da parte dei produttori. Mi ricordo di una Marina Ripa di Meana (o come si scrive) che offendeva su Rai2 in pieno pomeriggio (credo) Aldo Busi, definendolo una “checca”, anche qui in maniera dispregiativa, ma anche qui non si pensò minimamente a chiuderle il microfono o robe simili. Di offese così se ne posson trovare a centinaia. Tutte finite a tarallucci e vino, senza alcun richiamo o “espulsione” per chi le ha dette.
La cosa cambia quando, invece, all’interno di un programma scappa la bestemmia. Quella non solo viene censurata, le viene applicato un BIP sopra che è fortissimo, ma se possono evitano proprio di far rivedere l’immagine. Inoltre lo sventurato bestemmiatore, a meno di eclatanti pentimenti, viene squalificato dall’eventuale gioco e nemmeno ammesso in Tv nelle puntate successive. Lo stesso accade se viene duramente criticato il Papa come nell’ultima edizione de “l’isola dei famosi”.
E la giustificazione che danno è che, la bestemmia, offende la sensibilità delle persone, oltre ad essere volgare. Su questa cosa delle sensibilità riguardo alle religioni ci tornerò in futuro, perché è veramente lunga la parentesi che dovrei aprire, ma non capisco in che modo una imprecazione potrebbe offendere di più di un tentativo di umiliazione sul piano sessuale o sul piano della genetica.

Abbiamo e non ci accorgiamo di avere, una disparità di giudizio che è veramente preoccupante. Una linea confine tra ciò che accettiamo a ciò che non accettiamo su cui balla tutto il nostro razzismo. In questo momento siamo un paese, forse non razzista, ma con forti tendenze ad esserlo. Una tendenza figlia della paura che abbiamo del futuro, e delle nostalgie del passato mai superate.

Concessioni televisive

17 maggio 2010


Era quasi un mese che non scrivevo niente. E c’è mancato poco continuassi il digiuno, ma non perché non avessi da scriver niente, semplicemente sono sempre più nauseato dalle schifezze che vedo e sento che non ho più neanche voglia di commentarle.

Il paese dell’assurdo che si ridicolizza, siamo arrivati a questo.

Il video che sta sopra dimostra proprio questo. Un piccolo scrittore, che da romanziere è finito nel giornale di famiglia del Premier e che si permette di attaccare gente che ha messo la propria vita in pericolo, che ha deciso di vivere isolato pur di raccontare cosa accade tra le terre della camorra e di spezzare in maniera molto violenta le catene dell’omertà.
Se gli sembra poco a questo signor Nessuno che un uomo si metta, neanche 30enne, sotto scorta, bè vorremmo ce ne fosse di più di gente che fa così poco.
Forse dovrebbe chiederselo lui stesso, se avrebbe mai fatto un libro del genere. Probabilmente no, ma è facile rimanere comodi comodi sulla propria poltroncina, con il suo stipendio agiato a fine mese, semplicemente scrivendo tre elogi al padrone, tirando un paio di leccate di culo quando serve e prendendosela con chi fa il lavoro sporco, per amore della verità, della propria terra e della giustizia. E Saviano non è un radical chic, come intende passarlo quest’uomo. Saviano è quello che ha avuto il coraggio di fare ciò che molti non si azzardano neanche a pensare.
Perché allora -tuona questo sig. Nessuno- non ha fatto il magistrato? Perché la lotta alla mafia non la fanno solo i magistrati, la fanno tutti. E tutti coloro che si mettono di fronte a questo carroarmato che è la rovina di questo paese, meritano rispetto alla stessa stregua di un magistrato.
Un piccolo uomo che si permette di attaccare un giornalista come Travaglio, accusandolo di radical chic, di essersi creato la sua maschera con la quale non può essere attaccato. Premesso che questo pseudo-giornalista/romanziere mi sembra molto in malafede, forse si è scordato quando Cicchitto, dall’aula del parlamento, gli ha addirittura dato del terrorista mediatico? Non è offendere questo? E Santoro che è stato cacciato per aver fatto il suo lavoro? Questi signori scordano, o meglio fanno finta di scordare, che l’informazione è palesemente spostata su un versante solo. Ed è quello di governo. I nomi che girano come mine vaganti, son sempre i soliti perché sono quelli che intendono essere e rimanere liberi.

Tornando al video postato: tutto il ridicolo che questi signori al soldo del Presidente del Consiglio viene fuori. Belpietro che riempie il suo giornale di interviste false, come accaduto di recente, si atteggia con una foto nella quale 10 persone (DIECI) tengono in mano uno striscione di critica contro il film della Guzzanti. Premesso che è lecito che qualcuno si risenta per quel film, perché comunque va a colpire il dolore di molte persone, è di nuovo evidente la malafede di chi parla. Innanzitutto non dice quando quella foto è stata scattata (se prima o dopo il film, cosa molto importante), non fa vedere la foto per far capire quante persone effettivamente c’erano dietro quello striscione (io personalmente ne ho contate non più di 10), non dice dove è apparsa quella foto (di modo che uno non possa controllarla) e si dimentica di dire che quella potrebbe essere la famosa minoranza, che fa da contrasto alla, ancor più famosa, maggioranza silenziosa che nel numero di 300 (a detta di Belpietro) è andata a vedere il film.
Il tutto condito da un presentatore, unito a questi due signori citati sopra, che parlano senza nessuno che sia anche il leggero disaccordo con loro. Vi immaginate se, ad Annozero, fosse capitata una cosa del genere?
E sempre il conduttore, tale Paragone che non è neanche scalfito dal fatto che è lì perché è messo dal governo per contrastare lo “strapotere” della sinistra, che fa ascolti patetici, che giudica un film bollandolo come “cagata pazzesca”. Vi immaginate se, ad Annozero, fosse capitata una cosa del genere?

Forse questi signori ci vorrebbero come la cretina che ieri sera, che sulle reti mediaset, ci ha messo 15 minuti per capire che il signore che le facevano vedere in foto era l’ex presidente degli USA, Bill Clinton. Bè..abbiamo una notizia per voi, cari signori: siete fuori strada!!

La guerra dei Roses e la resurrezione fascista.

22 aprile 2010

L’Italia sta andando a rotoli. Non lo dico io, lo dicono i fatti, niente è più credibile in questo paese.
La politica, con vede i soliti noti che fanno la spola tra i partiti per restare in auge.
Il calcio, che svela ogni giorno un giro di corruzioni, imbrogli e giochi di potere che neanche nei migliori film.
L’economia, in continua scesa, ma anche in risalita, però in calo, con una leggera crescita, dove crescono i disoccupati, ma aumentano coloro che trovano lavoro.
La Chiesa, che a quanto pare è saltato il tappo del silenzio e ogni giorno si viene a conoscenza di abusi sessuali a danni di minori. Ma è importante propagandare il non uso del preservativo e guardar male chi vuol abortire.
La televisione, ridotta a un ring, dove ogni giorno si celebrano sfide anarchiche, senza regole, dove ognuno può dire la sua, e passare anche come persona intelligente. Ora, va bene che ognuno esponga ciò che pensa, ma almeno due paletti sulla decenza mettiamoli. Non possiamo permettere che si intervistino persone che dicono di saper curare malattie gravi, attraverso le stigmate che hanno sul corpo, e poi chiudere dicendo: ognuno la pensi come vuole. NO, queste persone non devono parlare!! Sono dannose!! Ci sono persone che poi ci credono!!
Il federalismo, che fa vincere le elezioni alla lega, e che in Italia è impossibile da attuare (ovviamente se vogliamo evitare la guerra civile).
La mafia, che adesso è anche sbagliato parlarne perché gli vien fatta pubblicità, e intanto mandano i ragazzini di 16/17 anni a compiere gli omicidi e le intimidazioni.
E potremmo andar avanti per giorni..

In tutto questo, a tenere banco è la querelle tra Fini e Berlusconi. Praticamente adesso vivono da separati in casa. L’Italia è contenta così adesso ha finalmente un’opposizione, ma che come in tutte le cose italiane, di fatto, non è un’opposizione, anche perché è dentro la maggioranza. Cioè, in pratica Fini si è svegliato(??) e ha proposto la sua linea che è semplicemente la linea del PDL se si eccettua le riforme ad personam. Ma guardare a Fini come il salvatore della patria, è quantomeno ridicolo. Viene da chiedersi come mai sia venuto fuori ora, e non un mese fa, questo insanabile strappo, poiché nell’ultimo mese non è successo niente di particolarmente clamoroso, che già non fosse preventivato. Non è che Fini vuol prender le distanze da Berlusconi, visto che in molti stanno ipotizzando l’inizio della sua parabola discendente? Non scordiamoci che è 15 anni che Fini è la spalla destra del milanese imprenditore, e che se ne accorge dopo 15 anni che quest’ultimo è un egocentrico, sfruttatore delle istituzioni e fomentatore del conflitto di interessi?
Io non ho mai creduto a questi cambi di rotta improvvisi, come la lega che da esser anticlericale e antiberlusconiana è diventata la prima sostenitrice del premier e a favore della politica bigotta portata avanti dal Papa.
Inoltre ho sentito in parecchi, in internet e fra amici, che fino ad oggi son stati sostenitori del PD in quanto dicevano che votare più a sinistra non aveva senso, e per non votare PDL l’unica scelta era il PD, insomma questa gente dice che guarderebbero con un occhio di interesse a Fini nel caso questi facesse un partito tutto suo. Ora, a parte che a sinistra le alternative ci sono, e l’IDV è una di queste (che poi se stiamo a vedere proprio sinistra-sinistra non è), ma a parte questo, ci dovrebbe essere un fattore che dovrebbe aiutare chi va al voto. Si chiama memoria storica. L’Italiano ne è poco fornito si sa, ma non è mai troppo tardi per recuperare. Fini è uno che viene dalla scuole di Almirante. Almirante era un fascista, firmatario del “manifesto della razza”, reduce dell’ RSI. Fini è stato considerato molto spesso il
suo erede diretto. Fini, era visto come l’ala fascista della destra Italiana fino

a qualche anno fa. E sto parlando del 2001 quando si accertò la sua presenza nella questura di Genova che diramava ordini su come

comportarsi durante il tragico G8 genovese. Le conseguenze di quei giorni sono ancora evidenti, e fanno ancora male a questo paese.

Stiamo attenti quindi a non darci la zappa sui piedi. Non è che per evitare Berlusconi, che è il disastro più totale, si deve scadere nel post-fascismo. Sarebbe un errore di cui potremmo severamente pentirci. Le alternative ci sono, poche, stanno crescendo, ma ci sono. E non sono nella destra di stampo fascista che il principale sostenitore di Berlusconi ha deciso di resuscitare, dopo 15 anni passati a chinare la testa.

Un mondo di citazioni: Nietzsche!

12 aprile 2010

La Chiesa è esattamente ciò contro cui Gesù predicò e contro cui insegnò ai suoi discepoli a combattere. (Nietzsche)

Scandali sessuali; preti pedofili; preti che soddisfano la loro perversione usando la parola di Cristo; scandali in vaticano; documenti che vengon fuori, dai meandri clericali, che provano la connivenza dell’attuale Papa con una serie di reati a sfondo sessuale, abilmente coperti; oscenità riguardanti la diocesi dove invece prestava “servizio” il fratello del Papa di cui “nessuno sapeva niente”.

E ancora, crociate contro le pillole abortive colpevoli di distruggere la sacralità della vita, e che impediscono di fatto il suo utilizzo in Italia. Nonostante l’organizzazione mondiale della sanità abbia già inserito la RU486 nei medicinali essenziali alla vita dell’uomo, in questo caso della donna. In questo modo i cari amici appartenenti al clero, aiutati da una schiera di politici conniventi anch’essi, senza il minimo coraggio e personalità di interrompere l’egemonia della Chiesa sullo stato, in questo modo rendono difficile la vita di una ragazzina/donna che vuole abortire il figlio che è stato concepito magari senza volerlo, magari commettendo una leggerezza, o magari in seguito a uno stupro. Preferiscono che la sopracitata madre, faccia cresca un bambino senza la necessaria preparazione morale, psichica, fisica e, spesso, finanziaria. Per quale motivo vogliono ciò non si capisce.
Ma cosa ti aspetti da chi sostiene che sia l’aborto il male peggiore di fronte anche alla pedofilia?
Oppure vogliamo parlare della crociata (parlando di Chiesa mi piace questa parola) contro il preservativo? Milioni e milioni di persone che ancora si trasmettono malattie veneree, anche mortali, perché la loro religione gli impone di non usare contraccettivi. Ma si scherza?

E ancora, tutta la truffa dell’8×1000. I soldi che ognuno di noi deve versare dal suo stipendio (non ne si capisce il senso), in un processo forzato, che anziché andare allo stato vanno alla Chiesa. Ora, premesso che non trovo la ragione più minima del versare l’8×1000, ma se proprio devo pagare le tasse, le pago allo Stato, cosa c’entra la Chiesa cattolica? O di una qualche altra confessione?
Ciononostante, per una serie di vere e proprie “truffe legali”, la Chiesa si intasca ogni anno i soldi della gente che si scorda di destinare il suo 8millesimo di stipendio a qualcuno in particolare, e anche di buona parte di quelli destinati allo Stato, e parte di quelli delle altre confessioni. Per un giro di affari di oltre 1 miliardo di euro. E poi vengono a chiedere i soldi quando benedicono la casa. E le collette in chiesa? Ma avete idea di quanto siano 1 mld di euro?
Poi ci stupiamo se il  New York Times pubblica il Papa come uno tra gli uomini più ricchi del mondo? Si proprio quel Papa che ogni domenica mattina, nella preghierina settimanale, viene a parlarci di solidarietà verso i bisognosi. Siamo nel mondo più nero dell’ipocrisia e del perbenismo oscurantista.
Lo so, è un post che verte sulla demagogia di discorsi facili e risaputi, ma a volte va fatta, aiuta a capire. A patto che venga usata col contagocce.

Le elezioni vinte, perse e pareggiate.

30 marzo 2010

Ok. Ci siamo. La tortura delle urne è finita (ovviamente tutti hanno vinto, avete mai sentito qualcuno dire:”abbiamo perso e ora dobbiamo risalire la china?” Eccetto Bertinotti dopo la debacle del 2008, io no.)
E adesso inizia la fase relax fino alle prossime elezioni. O meglio inizia per tutto il PD. Che da adesso fino alle successive elezioni tornerà irreperibile. Tentando poi un colpo di coda gli ultimi 5 minuti di campagna elettorale, arrivando persino a prendere addirittura posizione su qualcosa.

La sinistra radicale cercherà di nuovo di ripartire da zero, ma purtroppo dalle infauste elezioni politiche di due anni fa sarà dura rialzarsi, e chissà se ce la faranno.

L’IDV invece continua a proporsi come alterntiva di governo ed è l’unico che fa una opposizione vera a Berlusconi, ma purtroppo il loro leader non brilla per simpatia tramite empatia ed è difficile che, in un paese come questo, che si fonda sulle apparenze, riesca a fare un 20-30% per arrivare a governare senza allearsi con i derivati dei DS.

Comunque sia, le elezioni sono finite e c’è molto clamore per la vittoria del PDL. E’ vero, è vero, il conto delle elezioni è a favore del centro”sinistra”, ma le principali regioni d’Italia, quelle che contano davvero e fanno da motore del paese sono in mano alla coalizione dell’intercettato per eccellenza.
La cosa che non capisco è come mai tutto ‘sto stupore e entusiasmo. Partivano da due regioni e sono arrivati a 6, è vero. Ma è anche vero che era una cosa molto plausibile che lo facessero, e anzi io mi sarei stupito del contrario.
Andando per ordine il PDL ha vinto in:
Veneto: roccaforte della Lega Nord, è qui che nasce, è qui che fa il 60% e qui è scontata la vittoria del popolo dei libertini.

Lombardia: anche qui c’erano poche speranze per la sinistra, da quando anche la “leonessa rossa” ovvero Brescia e la “Stalingrado Italiana” ovvero Sesto S. Giovanni sono state perse,  le possibilità sono scese, azzerandosi. E poi è casa del Berlusca, vorrà dire qualcosa?

Campania: Quasi scontata la vittoria azzurra, dopo le menate con Bassolino e assistenti. La gestione Bassolino è stata etichettata come la peggiore di sempre, era dura per il PD strappare una vittoria.

Calabria: quando si parla di collusione con la mafia si pensa male, ma per riciclare un detto molto in voga al partito dell’ammmmmore: “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina!”. Libri e libri sulla collusione degli esponenti pidiellini e le ‘ndrine, evidentemente a livello legale non sono rilevanti a livello elettorale FORSE si.

Piemonte: anche qui (ahimè) ha vinto la Lega con Cota, ma c’è da dire che è stata una battaglia all’ultima scheda e che hanno vinto per il semplice fatto che la lista civica a 5 stelle promossa da grillo ha portato via una bella fetta di elettorato alla sinistra che con quei voti avrebbe vinto. Anche se chi ha votato la 5 stelle, lo ha fatto per non dare il voto al PD e forse non glielo avrebbe dato lo stesso. Quindi, sì vittoria del PDL, ma non trionfo visto che si gioca sullo 0,5%.

Lazio: scalpore per la vittoria della Polverini come se partisse menomata o con chissà quale handicap. Semplicemente non era presente la lista PDL nella provincia di Roma, che tutt’al più presenterebbe un problema per il partito stesso che non per la candidata che viene sostenuta, perché nessuno vieta agli elettori PDL di andare a votare. Ma si sà, la propaganda unita alla demagogia, fa sempre comodo, e se uno ci sa fare è letale. In una regione il cui capoluogo non ha avuto remore a eleggere un fascista come sindaco, cosa ci saremmo dovuti aspettare?
Per cui, vittoria del centrodestra alle regionali, ma non c’è da gioire per loro che hanno fatto il risultato minimo e c’è da piangere per TUTTA l’opposizione, diventa un rompicapo sempre più irrisolvibile riuscire a tirare giù Napoleone dal trono.
A proposito..un piccolo fotogramma dalle elezioni:

La sera poi c’è stato anche il tempo, per Bondi, di dire che le regioni che sono rimaste rosse (emilia-romagna e toscana) sono un pericolo, perché hanno istituito un vero e proprio sistema di potere. E la Lombardia e il Veneto allora?. Non è ancora finito il tutto che questi iniziano già propaganda. Ma si può?

La rivincita del toro..?

28 marzo 2010

Finalmente anche la Spagna, o parte di essa comincia a rendersene conto: la “corrida” è un inutile massacro e non più un gioco. Anzi tecnicamente non lo è mai stato.
In un paese dove ogni manifestazione è buona per dare addosso ai poveri giganti cornuti, ricordando, oltre la classica sfida toro Vs torero a colpi di mantelli rossi e spade conficcate nella schiena dell’animale, anche la festa di san Firmino prevede una assurdità tutta spagnola. Tori che vengono liberati per le strade di Pamplona e persone che devono scappare per evitare l’incornata. Roba da manicomio.
Anche se c’è da dire che da qualche tempo sono sempre più frequenti le manifestazioni per protestare contro questa inutile barbarie.
Senza contare che non è improbabile una distrazione del torero, o una particolare foga del toro che il carnevalesco spadaccino “toricida” non sa gestire. E viene incornato. E io tifo il toro spudoratamente.

Finora gli sforzi non sono stati poi molto esaltanti, anzi. Ma forse qualcosa sta cambiando

Alla notizia del governo della regione di Madrid di porre la corrida come patrimonio culturale c’è stata una manifestazione di protesta che è stata definita storica. E forse anche inaspettata.
Inoltre c’è da dire che l’iniziativa del governo madrileno sembrava, più che una proposta, una provocazione al governo della Catalugna che invece ha proibito quelle oscene esibizioni. Praticamente sfruttare questi animali, facendoli soffrire, per un sentimento di rivalsa dovuto alla disapprovazione della politica del rivale.

Un po’ come se una parte politica alzasse le tasse e l’opposizione insorgesse esortando l’evasione di esse. No scusate questo è successo davvero. Le solite comiche italiane..

La piazza è di sinistra!!

22 marzo 2010

Quando un paio di settimane fa ci fu l’annuncio da parte del PDL di voler manifestare contro la sentenza, anzi le sentenze, di tutti i possibili organi di giudizio nazionali, di escluderli dalle elezioni nel Lazio, subito mi si attivò una sensazione di “fastidio” misto a compassione e un senso del ridicolo che è difficile da spiegare, ma ci provo.

Tra parentesi fu simile a quello che ebbi nel 2007, quando ci fu il family day, anche se in quell’occasione i motivi scatenanti quel fastidio erano principalmente altri.

Lo scopo principale delle manifestazioni è da sempre quello della protesta. Protesta contro un qualcosa o un qualcuno che ha il potere di cambiare questo o quel sistema, motivo fondamentale della contestazione. Quindi mi domando e dico: questi contro chi protestano?
Contro il PD? non c’entra niente e oltretutto non prende neanche troppo posizione.
Contro Santoro? Contro Di Pietro? si, ma non sono certo loro che comandano.
Infatti quelli che comandano (a tutti gli effetti) sono quelli che protestano. Teoricamente si autocriticano. In pratica la situazione non è così definita.

Infatti, questi portatori sani di Q.I. infinitesimale, protestavano contro i giudici. Roba che a pensarci viene da sorridere, neanche Pozzetto e Villaggio quando fecero le comiche, potevano pensare a una roba del genere: I giudici, noti per il suo fare golpista, hanno da sempre manifestato l’intenzione di eliminare Berlusconi in quanto principale avversario della loro corrente politica, quel comunismo (a tratti Stalinista) che è prevalente in chi sceglie la sua professione dentro le aule di un tribunale, e che anzi si presenta come conditio sine qua non se vuoi fare il giudice/pm/magistrato/procuratore generale. Come la vedete? Credibile eh!?!?

In realtà questi “pseudo manifestanti” della domenica, ci credono, tanto da fare uno striscione che riassume tutta la loro sagacia e furbizia:”noi con Berlusconi voi con i magistrati” e oserei aggiungere un consiglio per chi si schiera dalla parte della legge, che è quello di stare molto attenti, poiche è pericoloso, con un governo del genere rischiate di trovarvi in una posizione di minoranza e non è mai bello dover battersi in una situazione che vi vede già in svantaggio prima di iniziare, contro persone dotate di tale astuzia. Perché, come si suol dire, questi vi incalzano, vi portano al suo livello e poi vi battono con l’esperienza. Danger!!!

E poi un’altra cosa che mi ha fatto storcere il naso, e questo ci tengo a dirlo, è il fatto che a sfilare al corteo fossero rappresentanti, ministri ed elettori del PDL. Della destra.
LA PIAZZA E’ DI SINISTRA!!! Non esiste alternativa in Italia. Ma non per questioni ideologiche, quelle sono cazzate, ma per questioni storiche. Da sempre la sinistra è all’opposizione e da sempre la piazza è un simbolo della sinistra. Le più grandi battaglie che hanno visto protagonista il PCI son state combattute in piazza.
Fatemi capire una cosa: dopo essersi preso case editrici, radio, giornali, televisioni, dopo averci levato il piacere di gridare “Forza Italia” allo stadio, dopo essersi appropriato della parola Libertà in ambito politico, adesso vuol prendersi anche il simbolo della piazza? Mi dispiace, ma questo è troppo!!!


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